La visione ha un ruolo fondamentale nel processo di apprendimento del bambino, poiché consente di accumulare informazioni che andranno a formare il suo bagaglio di conoscenze. Durante la crescita il bambino raggiunge gradualmente la consapevolezza di dove si localizzino gli oggetti nello spazio, di cosa sia la profondità di campo e, dunque, la visione tridimensionale. Ciò è possibile grazie allo sviluppo di abilità visive come accomodazione, convergenza, visione binoculare, competenze visuo-spaziali, visuo-motorie e visuo-percettive.

Una delle abilità che si sviluppa grazie alla visione è quella della lettura, ovvero la capacità di riconoscere ed interpretare un testo scritto in un determinato linguaggio e comprenderne i significati. Durante la lettura gli occhi non compiono movimenti continui lungo le righe del testo, ma si spostano con una serie di salti, detti saccadi, separati da brevi pause di fissazione che dipendono dalla complessità del testo fissato.

Le parole più note vengono frequentemente saltate, così come quelle più corte (articoli e preposizioni), mentre le parole più lunghe richiedono un tempo di fissazione maggiore. Inoltre il numero delle fissazioni su una parola diminuisce al crescere dell’età ed al miglioramento dell’abilità di lettura. Infatti maggiore è l’esperienza nella lettura e maggiori saranno le rappresentazioni mentali di parole utili per un processo di riconoscimento lessicale più veloce.

È frequente riscontrare, in bambini affetti da deficit delle abilità visive (visuo-spaziali, visuo-motorie e visuo-percettive), la presenza di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA).

Cosa si intende per DSA e, in particolare, per Dislessia?

Col il termine DSA ci si riferisce a diversi disturbi che colpiscono le attività di base (lettura, scrittura, comprensione del testo, espressione orale, abilità di ascolto, ragionamento e capacità di calcolo matematico). Vengono suddivisi in quattro gruppi:

  • Dislessia: disturbo specifico della lettura, intesa come abilità di decodifica del testo. In questi casi la lettura è caratterizzata da distorsioni, sostituzioni o omissioni, lentezza ed errori di comprensione.
  • Disortografia: disturbo specifico della scrittura, che comporta un numero di errori ortografici, superiore a quelli attesi per età, nel passaggio dal linguaggio parlato alla forma scritta.
  • Disgrafia: disturbo specifico della scrittura che si manifesta come difficoltà a riprodurre sia segni alfabetici che numeri (discontinuità nello scrivere, ritoccatura del segno già tracciato, variazioni nella dimensione delle lettere).
  • Discalculia: disturbo specifico nelle abilità di calcolo, intesa come la capacità di comprendere e lavorare con i numeri.

In presenza di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento si possono manifestare anche difficoltà nella lettura dell’orologio, nell’allacciarsi le scarpe e nel praticare sport che richiedono elevata coordinazione motoria.

Tra i DSA la Dislessia è quello più frequentemente riscontrato in età scolare, sia tra i maschi che tra le femmine. Questo disturbo è caratterizzato da tempi di lettura e numero di errori significativamente superiori a quelli attesi per età e livello di istruzione. Nello specifico un bambino affetto da dislessia presenta dei movimenti degli occhi molto diversi rispetto a quelli di un bambino con buone capacità di lettura: un bravo lettore legge tre righe di testo nello stesso tempo in cui un dislessico ne legge una.

Quali sono i comportamenti connessi alla vista che un genitore può notare in presenza di DSA?

I segni ed i sintomi a carattere visivo che, più frequentemente, si riscontrano in bambini affetti da DSA sono:

  • ammiccamento frequente,
  • occhi arrossati e lacrimazione eccessiva,
  • chiusura di un occhio,
  • fastidio alla luce (fotofobia),
  • vista annebbiata,
  • mal di testa (cefalea),
  • rotazione/inclinazione del capo,
  • avvicinamento o allontanamento del capo dal testo,
  • verticalizzazione del testo per aiutarsi nella lettura,
  • aumento dei movimenti della testa durante la lettura,
  • tendenza a saltare e a rileggere le righe,
  • lettura lenta e stancante,
  • difficoltà a copiare dalla lavagna e nell’allineamento dei numeri,
  • ridotta comprensione del testo.

E’ auspicabile che genitori, in presenza ripetuta nel tempo di tali segni e sintomi, sottopongano il bambino anche ad una visita oculistica ed a una valutazione ortottica per identificare eventuali problematiche connesse alla presenza di un DSA. Infatti i disturbi visivi possono ridurre in modo significativo le prestazioni del bambino, creando problemi di concentrazione ed affaticamento (astenopia) nel lungo termine.

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